Ritornare a Casa PLUS

Descrizione del servizio

Con Deliberazione di Giunta Regionale n° 1/28 del 14/01/2026 sono state approvate le Linee di indirizzo integrate 2026-2027 del Programma “Ritornare a casa PLUS” allegate al presente Avviso, che disciplinano i termini, le condizioni e le modalità di accesso all’intervento denominato “Ritornare a casa PLUS”, volto a sostenere la persona e la sua famiglia garantendo l’acquisizione di servizi professionali di assistenza domiciliare e attività di cura del caregiver familiare (ad eccezione del livello “dimissioni protette”), nonché di interventi e servizi di cui all’art. 2 delle suddette linee guida

I nuovi progetti “ RITORNARE A CASA PLUS” per le annualità 2026-2027 possono essere attivati dall’ ente gestore dell’Ambito Plus solo a seguito dell’accertamento dell’effettiva sussistenza delle risorse finanziarie disponibili e a seguito del parere positivo dell’Unità di Valutazione Multidimensionale del Distretto socio sanitario competente per territorio.

 

Obiettivi del servizio

Ritornare a Casa PLUS

L’intervento mira a sostenere la persona e la sua famiglia garantendo l’acquisizione di servizi professionali di assistenza domiciliare e il riconoscimento dell’attività di cura del caregiver familiare.

Tra i servizi professionali di assistenza domiciliare rientrano gli interventi assicurati da personale qualificato (es.: OSS, addetto all’assistenza di base etc.), o che abbia maturato un’esperienza lavorativa di almeno sei mesi nel campo della cura domiciliare alla persona con regolare assunzione documentata.

L’intervento può anche prevedere l’acquisizione di interventi di sostegno psico-socio-educativo, di servizi di sollievo per la sostituzione temporanea degli assistenti familiari in occasione di ferie, malattia e maternità e le emergenze temporanee diurne e notturne.

Il servizio si rivolge a:

Al programma “Ritornare a Casa PLUS” possono accedere persone non autosufficienti e/o in condizioni di fragilità.

Prestazioni offerte

  • Servizi professionali di assistenza domiciliare, assicurati da personale con requisiti elencati al punto 2 delle linee guida regionali;
  • Attività di cura del caregiver familiare (ad eccezione del livello assistenziale dimissioni protette per il quale è previsto unicamente l’acquisizione di servizi professionali di assistenza domiciliare);
  • Interventi di sostegno psico-socio-educativo;
  • Servizi di sollievo per la sostituzione temporanea degli assistenti familiari in occasione di ferie, malattia e maternità e le emergenze temporanee diurne e notturne;
  • Servizi di supporto come l’assistenza gestionale, legale e amministrativa alle famiglie per l’espletamento degli adempimenti.

Come si accede

Per accedere al beneficio è necessario presentare domanda a seguito della pubblicazione dell’avviso di apertura dei termini per la presentazione di nuove istanze. Oltre a ciò, è necessario procedere alla valutazione delle condizioni psico-fisiche della persona, il bisogno assistenziale e la situazione economica. È compito dell’UVT valutare le condizioni socio-sanitarie della persona attraverso specifiche scale di valutazione. A seconda della valutazione, la persona può accedere a uno dei seguenti livelli assistenziali:

  • Dimissioni protette;
  • Livello Assistenziale di Base A;
  • Livello Assistenziale di Base B;
  • Livello Assistenziale Primo;
  • Livello Assistenziale Secondo;
  • Livello Assistenziale Terzo.

La situazione economica della persona viene valutata tenendo in considerazione l’ISEE sociosanitario. Il beneficio economico varia a seconda del livello assistenziale e a seconda delle soglie ISEE, per tale motivo il finanziamento può avere una decurtazione da 0 a 80%.

Chi può inoltrare la richiesta

Possono presentare richiesta:

Il diretto interessato o suo delegato

Tutore legale

Amministratori di sostegno

Titolare della responsabilità genitoriale

Familiare di riferimento

Documenti utili per la richiesta

Devono essere obbligatoriamente allegati alla domanda:

  • Per tutti i livelli assistenziali: copia del documento di identità in corso di validità del beneficiario e di chi presenta l’istanza; copia della tessera sanitaria del beneficiario e di chi presenta l’istanza; decreto di nomina di Amministratore di sostegno/ Tutore/ Curatore (solo nel caso in cui il beneficiario risulti avvalersi di uno dei suddetti istituti giuridici); attestazione Isee sociosanitario in corso di validità.
  • Per il livello assistenziale Dimissioni Protette: la certificazione di dimissioni protette rilasciata da struttura sanitaria attestante la condizione di persona anziana non autosufficiente e/o in condizioni di fragilità o di persona infrasessantacinquennne ad essa assimilabile, non supportata da una rete formale o informale adeguata, costante e continuata, per la prosecuzione delle cure a domicilio.
  • Per i livelli assistenziali Base A – Base B- Primo-Secondo-Terzo: verbale di riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o altra certificazione di cui all’allegato 3 del DPCM n. 159 del 2013; certificazione medica specialistica di struttura pubblica o privata accreditata e convenzionata che riporti la diagnosi e il quadro clinico dettagliato sullo stato della malattia del beneficiario al fine di consentire all’ UVT la valutazione della condizione di salute e della definizione del livello assistenziale ( qualora difficoltà organizzative dei servizi territoriali rendessero impossibile o estremamente gravosa la certificazione resa da specialisti di struttura pubblica o privata accreditata, la relativa certificazione può essere prodotta da specialisti nell’esercizio della libera professione); le scale di valutazione compilate dai medici specialistici competenti previste nelle linee di indirizzo integrate allegate alla D.G.R. n.49/32 del 11.01.2024 e approvate in via definitiva dalla D.G.R. n5/38 del 29.01.2025; la Scheda di Valutazione Multidimensionale (CIRS, Scala Barthel, Scala di Bernardini) compilata dal medico di medicina generale o dal medico specialista della patologia principale.

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